La notte prima

La notte prima feci un sogno. C'era mio padre che parlava del mio libro ad una platea di persone, ricordo della lava strisciare verso terra, uomini come fantasmi, e nonostante sia mio figlio vi consiglio caldamente l'acquisto, diceva evitando di alzare lo sguardo, e il viso tremava, solo il viso lo giuro, attraversato com'era da…

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Giorgio

Ho rotto un equilibrio e il silenzio si fa giudice. Una sola frase: tu leggi, le mie condoglianze. Giorgio è un ex conduttore radiofonico. Si trasferì qui vicino dopo la sua decisione di mollare tutto. Carver diceva che le parole sono tutto quello che abbiamo, mi disse una volta, ma io ho davvero esagerato. Dopo…

Quella mattina, io e Donnie

Svegliati!, e mi scuote. Svegliati barbone! Apro gli occhi stordito. Ha sistemato una sedia a fianco del letto e ora è in piedi con le mani in tasca. Le sottili labbra si contraggono, socchiude gli occhi. Almeno prepara la colazione, sibilo. Sta zitto, fa lui. E poi aggiunge: pare che sono il nuovo presidente del…

Anemone

L'avevano fotografata in tutte le pose. Il taglio della torta, il sorriso ironico per il nome sbagliato scritto con panna montata - niente è perfetto in questo mondo - , le gambe a ritmo di musica, lei a cavalcioni su un amico, l'amico brillo che urla al soffitto, gli invitati assonnati e il padre imbarazzato, gli…

A e B

Scesero dall’auto e si incamminarono verso la spiaggia. Avevano deciso di aspettare il tramonto in riva al mare. Poteva succedere d'estate, quando l'aria è bollente e le persone sorridono; in quel periodo è più appropriato far precipitare le cose. Si arrotolarono i pantaloni fino alle ginocchia, poi si tolsero le scarpe. A era più stanco…

Un momento preciso

Si potrebbe cominciare dicendo che l'uomo non sapeva più badare a sé stesso per via della vescica. C'era un piccolo bagno lì dietro, vicino alle riviste da pesca. Basterebbe dire che ci passava la maggior parte del tempo. Occorre tuttavia ricordare nel dettaglio quella giornata. A detta del figlio era ora di passare all'abbigliamento. Ogni…

Cronista

Le voci corrono, i nomignoli si consolidano nel tempo. E così iniziarono a chiamarlo il Vedovo. Non che gli mancasse la compagna, sia chiaro. Stava insieme ad una maestra d'italiano e si occupava anche del figlio. Il fatto è che se ti vesti sempre di nero, se hai sempre il muso lungo, in più se a…

Piuma nera

Lo vidi stancarsi, planare verso la strada. Avevo già deciso di andarla a trovare. L'idea mi era venuta in mente due giorni prima e non le opposi resistenza: mi era venuta girandomi dall'altra parte del letto, lei aveva lasciato la porta aperta - non seppe niente della mia decisione, la tenni all'oscuro volontariamente, almeno per salvare qualcosa,…

Esperimento riuscito

Aprimmo le porte della stanza il due agosto duemilaquindici. Ne uscì diversi minuti dopo. Stando ai documenti, il soggetto entrò il trenta settembre duemilatredici. Il cambiamento, e di questo ce ne compiacemmo, fu evidente. In prima istanza apparve chiara la sparizione dell'involucro fisico. L'intero impianto scheletrico, la cute, gli organi interni. Come previsto, il soggetto…

Lettere dall’ospedale

Cara Lisa, non so perché non mi vieni a trovare. Sono passati due mesi e quattordici giorni. Ora riesco a zoppicare per quasi settanta minuti consecutivi. La riabilitazione è stata lunga. Mi tenevo in piedi, digrignavo i denti, e tornavo giù nel letto. Il corridoio dell’ospedale era un percorso a ostacoli. È venuto a trovarmi mio…