Simposio su rapina in villa

Amat viene da Tirana ed è un fan accanito di Dostoevskij. Se lo porta sempre dietro. Gli chiedevo spesso, tra un furto e l'altro, perché gli piacesse così tanto. Voglio dire, lui è uno che usa il piede di porco anche per girarsi lo zucchero nel caffè. Criminali da quattro soldi e letteratura russa: mi sfuggiva…

Annunci

Simmel ha ucciso

Simmel è curvo ai piedi del letto. Ha disposto i tre corpi uno sopra l'altro. In tal modo le fiamme saliranno compatte. Il figlio lo aspetta a casa. Deve sbrigarsi. L'altro giorno gli ha chiesto perché stavano sempre al buio. Manine al cielo, era corso dalla cucina al salone. Simmel, in piedi davanti al televisore…

La mattina dell’assunzione

E le scritte dei quindicenni coperte da un adesivo che sponsorizza traslochi veloci, un cuore tramortito da un camion e dal numero per chiamarlo. Poi ci spostiamo tutti all’ombra, la banchina della metro è ricoperta interamente dal sole. Signore, mi dice uno, ha una sigaretta per cortesia? Ma quanti anni hai ragazzino?, gli faccio io,…

Birdman di provincia

Fatto sta che mi trovo a correre nudo tra la gente di Pomezia, ed è bello fregarsene del mio flaccido corpo per una volta, perché mi sento libero, forse ho le ali, e verrò bene in foto, già li vedo su Instagram i miei capezzoli modificati spopolare in rete, oppure no, con gli hashtag e…

Dopo il funerale

Ho associato questo silenzio ad un atteggiamento rispettoso per la tragedia. La disperazione, per come la vedo io, non fa rumore. Ci metteremo un po’, io e lei, a liberarci dell’odore di acqua santa. Per la prima volta dall’inizio della giornata la vedo piegarsi in avanti, la schiena lascia andare la stanchezza, d’altronde è stata…

A mio padre, a lui, a noi!

Mio padre era un generale dell'esercito. In pensione spese il suo tempo a lamentarsi di come mia madre cucinasse male le scaloppine. Non se ne fece mai una ragione. Quando scendeva in garage teneva un portamento fiero, e nel bagno si faceva la barba fissandosi intensamente gli occhi, come a dire ‘oggi ti punisco, oggi faccio…

Cattolico non praticante, in motel

Di tutte le cose visibili ed invisibili. Così c’era scritto, così ho ripetuto. Filtrava poca luce dalla finestra, una sottile linea del giorno sulle mie ginocchia a terra. Assorto, fumato; avrebbero dovuto lavare le tende, perlomeno sostituirle, pensai, e ad altri mondi appartenevano quei mobili raschiati in tutta la loro superficie, i sanitari addestrati all’incuria,…

Campanilisti agonizzanti

Coltivo da sempre l'impellenza di aggregarmi, di far parte di un intero. Faccio gruppo, faccio squadra, mi unisco. Lì fuori esiste qualcosa di profondamente sbagliato e non potrei mai farcela da solo. L'ignavia allontana la comprensione, e ne sono contento perché non sono l'unico. La mia condivisione non è costruttiva ma lesiva, disprezza la funzionalità…